Una notte drammatica porta con sé un bilancio pesantissimo per il territorio palermitano, travolto da una violenta ripresa dei roghi. A Carini, la montagna che sovrasta il paese è tornata a trasformarsi in una trappola di fuoco. Nella notte un rogo di vaste proporzioni è divampato lungo il versante di Montagna Longa, un'area già ripetutamente flagellata dalle fiamme durante questa stagione estiva. Il fronte d'incendio, alimentato dal forte vento e dalle calde temperature, si è sviluppato su più punti della montagna, rendendosi visibile a chilometri di distanza. Una densa coltre fumosa ha avvolto i comuni limitrofi, facendo cadere una pioggia di fuliggine sui centri abitati. La situazione più drammatica si sta registrando in contrada Brancaccio, dove le fiamme si sono minacciosamente avvicinate alle aziende agricole e alle abitazioni, costringendo residenti e allevatori a ore di fortissima apprensione per il rischio di perdere case e strutture.

La criticità è altissima in più punti della provincia e della regione. Le fiamme stanno infatti minacciando direttamente il centro abitato carinese, dove sono già oltre 40 le abitazioni fatte evacuare a scopo precauzionale. Un quadro altrettanto allarmante riguarda il bosco di Casaboli, sul versante del Villaggio Montano, dove le autorità hanno dovuto disporre l'evacuazione d'urgenza delle zone abitate a ridosso del fronte del fuoco. Momenti di tensione si vivono anche nel capoluogo, in particolare nel quartiere di Borgo Nuovo, e in numerose altre località della provincia. Fuori dal Palermitano, la situazione assume contorni drammatici a Santo Stefano Quisquina, dove le fiamme hanno ormai raggiunto il centro urbano spingendo verso l'evacuazione del paese.