Le sirene non hanno smesso di suonare per tutta la notte. È il settimo giorno di incendi in Sicilia e le fiamme sono arrivate a Palermo dove le ultime ore sono state di emergenza, tra odore di bruciato, folate di vento bollente e paura. Attorno alla mezzanotte un rogo è divampato a Borgo Nuovo: le fiamme hanno coinvolto gli alberi di largo Pozzillo, nella piazza antistante il municipio.
L’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo, ma per ore i residenti hanno vissuto momenti di terrore. Alcune famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni, mentre chi non era direttamente minacciato si è barricato in casa con porte e finestre chiuse per cercare di tenere fuori il fumo. Il calore era tale che ringhiere e maniglie delle porte sono diventate roventi. Il fumo ha avvolto diversi quartieri e, alle 4 del mattino, in città la temperatura ha superato i 40 gradi.
L’emergenza è proseguita anche nel resto della provincia. A Carini le fiamme hanno minacciato due rifugi che ospitano numerosi animali e, alle 7 del mattino, i Canadair erano ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento. Restano attivi anche i vasti incendi a Montagna Longa e a San Martino delle Scale: alle 6.30 sono entrati in azione Canadair ed elicotteri per contenere il fronte di fuoco che continua a interessare il villaggio montano.












