E’ da sempre un tasto delicato proprio perchè così importante per il tessuto economico di qualsiasi città. Per questo necessita di analisi e organizzazione sui numeri e sulla presenza di moltissimi pubblici esercizi e le migliaia di attività ricettive spuntate in città negli ultimi anni. Il volto, anche commerciale, spezzino è decisamente mutato nel tempo e sull’argomento Andrea Montefiori consigliere comunale di opposizione e segretario dell’unione comunale del Partito Democratico ha una visione estremamente critica.
"Abbiamo pochi negozi tradizionali – spiega – quindi una carenza di un servizio per i cittadini mentre sono troppe le attività della ristorazione comunque in difficoltà. Aver pensato che la dinamica delle continue aperture di locali potesse durare all’infinito, garantendo reddito per tutti, si è dimostrata un’illusione". L’investimento anche eccessivo sopratttuo nel campo del food però, secondo Montefiori, non sarebbe più un successo. "L’incantesimo si è rotto – prosegue – e investire nella ristorazione ha messo in difficoltà molte persone. Frasi, slogan, annunci e nessuna politica a sostegno dell’economia del commercio. Nessun dubbio da parte dell’ amministrazione comunale su quanto stava avvenendo. Abbiamo assistito alla massima co ncentrazione della somministrazione di cibo e bevande in centro mentre le periferie si sono svuotate di spazi e servizi".










