Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio cesenateRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl commercio nel territorio cesenate sta attraversando una profonda metamorfosi. Tra saracinesche che si abbassano e una nuova spinta verso l’innovazione, il modo di vendere e di acquistare nei quartieri, nel centro storico e nelle frazioni si sta trasformando radicalmente.

A tracciare la mappa del cambiamento è il primo Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia. Una fotografia che rileva una riduzione dei punti vendita sul territorio, a fronte tuttavia di un aumento del fatturato, della produttività e della capacità organizzativa delle imprese. Tra il 2018 e il 2025 le unità locali del commercio al dettaglio sono diminuite del 14,4%. Una contrazione che ha colpito soprattutto le tipologie tradizionali e che trova riscontro diretto anche nella realtà cesenate. Il settore, però, ha saputo reagire: il fatturato globale è salito del 25,7% e la resa media per addetto del 27,9%.

"Il commercio non sta scomparendo, ma sta cambiando profondamente – analizza Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio cesenate –. Le nostre imprese affrontano una trasformazione che richiede maggiore organizzazione, capacità di innovare e attenzione alle nuove esigenze dei consumatori. I dati mostrano un comparto che, pur tra difficoltà importanti, ha saputo reagire aumentando efficienza e produttività".