Bocciato dagli elettori alle urne, bocciato dai giudici del Tar. A un mese e mezzo dalla sconfitta elettorale, l’ex sindaco di Lecco Mauro Gattinoni incassa suo malgrado pure la sconfitta nell’aula della Terza Sezione del Tribunale amministrativo regionale di Milano della Lombardia, che hanno cassato la sua decisione di espropriare un giardino condominiale in centro per realizzare la futura stazione degli autobus, per la quale ora bisognerà cercare un altro posto. "I giudici del Tar, in ben tre distinte sentenze, non mettono in discussione l’importanza di migliorare il sistema della mobilità cittadina, ma evidenziano con chiarezza come durante la precedente consigliatura gli amministratori comunali abbiano assunto una decisione senza un’adeguata istruttoria e senza il necessario bilanciamento tra interesse pubblico e interessi privati coinvolti", commentano i capigruppo della nuova maggioranza di centrodestra Gianluca Bezzi di Fratelli d’Italia, Giovambattista Caravia di Forza Italia, Laura Corti della Lega e Dario Romeo della lista civica del sindaco Filippo Boscagli.
Tutte le osservazioni e le criticità espresse sia dai proprietari delle aree del complesso residenziale da espropriare, sia da quanti fino a maggio erano esponenti di opposizione mentre adesso lo sono di governo, sono state ignorate. "Non si tratta quindi di una sconfitta giudiziaria, ma della dimostrazione di un metodo amministrativo che ha privilegiato una decisione già assunta rispetto alla costruzione di un percorso realmente partecipato, motivato e rispettoso dei diritti dei cittadini – dicono dalla maggioranza -. Sarebbe un errore trasformare questa pronuncia in uno scontro politico o tentare di minimizzarne il contenuto. È invece necessario prenderne atto con serietà, rivedere il percorso seguito e ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini, nel pieno rispetto della legalità amministrativa e dei principi di buon andamento che devono guidare ogni amministrazione pubblica".






