Dal primo settembre dello scorso anno, l’avvocato Anthony De Lisi è il Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
Ha assunto questo incarico con la consapevolezza delle profonde criticità che interessano il sistema penitenziario e con l'intento di mettere la propria esperienza al servizio della tutela dei diritti fondamentali, favorendo soluzioni concrete e un dialogo costante con le istituzioni.
Che cosa ne pensa della dichiarazione del Procuratore di Palermo De Lucia, che ha affermato che le carceri italiane non sono più sotto il controllo dello Stato?
«Rispetto l'opinione del procuratore De Lucia, ma ritengo che quella sia una sua valutazione personale.
Per quanto mi riguarda, da quando ho assunto l'incarico di Garante dei detenuti visito quotidianamente gli istituti penitenziari e ciò che riscontro è una realtà fatta di gravi criticità: sovraffollamento, carenza di personale, strutture spesso fatiscenti e condizioni di vita che mettono a dura prova sia i detenuti sia gli operatori penitenziari. È questa la situazione che tocco con mano ogni giorno e che richiede risposte concrete da parte delle istituzioni».











