HomePoliticaAutonomia regionale lombarda. Cosa comporta la pre-intesa approvata dal Parlamento per 4 materie su 23Salute, pensioni, lavoro e protezione civile: cosa cambia davvero con questo voto per i cittadini? Per quanto riguarda le risorse, il trasferimento dei soldi spesi storicamente potrebbe non essere sufficienteLe proteste dell’opposizione alla Camera dopo il voto sull’AutonomiaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – È un perimetro ristretto, quello concesso dal Governo all’autonomia regionale lombarda. Il trasferimento di poteri e di competenze da Roma a Milano avverrà soltanto in quattro materie sulle 23 previste dalla Costituzione. La pre-intesa firmata a novembre del 2025 da Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, e Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, prevedeva la delega su Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa e Coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario. E altrettanto prevede la pre-intesa appena approvata dal Senato e dalla Camera. Nessuna modifica rispetto al testo originale.

Si tratta in tutti e quattro i casi di materie che non presuppongono l’individuazione e il varo dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, in breve LEP. Questo passaggio avrebbe infatti richiesto un iter e un tempo di approvazione non compatibili con l’obiettivo sempre dichiarato da Calderoli e dalla Lega: rendere realtà l’autonomia differenziata, sebbene in versione ristretta, entro la fine del 2027 o, meglio, entro la scadenza naturale del mandato dell’attuale Governo.