assalto al cantiere 27 luglio 2026 alle 01:10«Sembrava inespugnabile». Oltre 120 gli agenti feriti, identificati 436 partecipanti

Sono più di 120 i feriti tra poliziotti, carabinieri e militari della Finanza nel bilancio del giorno dopo gli assalti No Tav in Val di Susa ai cantieri della futura linea ferroviaria merci e passeggeri Torino-Lione: 58 agenti, 48 carabinieri, 18 finanzieri. Si contano anche quattro mezzi danneggiati, due dei carabinieri, uno della Finanza e un’auto della polizia. Tra chi ha partecipato agli scontri ad oggi la polizia ha identificato 436 persone, di cui una parte provenienti dalla Francia, dalla Germania e dal Belgio. Le loro posizioni sono ora al vaglio degli investigatori sia dal punto di vista amministrativo che penale. È stato inoltre sequestrato svariato materiale pirotecnico ed esplosivo, molotov, maschere antigas, ordigni artigianali, caschi e passamontagna.

Bombole inesplose

Il questore di Torino, Massimo Gambino, parla di «un’escalation di azioni di guerra e di violenza. Vogliono far diventare la Val di Susa il laboratorio europeo della guerriglia urbana e noi non lo permetteremo. Ci sarà la massima fermezza e sono in corso le indagini per fermarli». La conta di quanto è stato distrutto ai cantieri intanto è iniziata e «una prima stima dei danni solo in quello di Chiomonte è di circa un milione di euro. Sono ancora da valutare le tempistiche per la rimozione dei detriti e il ripristino degli spazi di lavoro e dei servizi in galleria» fa sapere Telt, la società binazionale che sta realizzando l’opera. E non è andata peggio solo perché «c’erano anche delle bombole di acetilene che sono esplose, fortunatamente dopo che tutti erano riusciti ad allontanarsi. Al momento dell’attacco erano presenti una decina di operai che sono subito stati fatti allontanare e portati in salvo». Mancano da quantificare i danni a Salbertrand, a Susa (frazione Traduerivi) e a San Didero.