di
Alberto Giulini
I contusi sarebbero 68 carabinieri, 18 finanzieri (un paio ancora in osservazione) e una cinquantina di poliziotti. I manifestanti: «La polizia voleva solo mostrare solerzia dopo la morte di Fakir»
Partendo dall’ultimo bilancio disponibile, salgono a circa 130 i feriti tra le forze dell’ordine negli scontri di ieri in Val di Susa. Il dato comprende 68 carabinieri, 18 finanzieri – di cui un paio restano ancora in osservazione – e 48 poliziotti, numero ancora in attesa di conferma ufficiale. Il bilancio è in aggiornamento rispetto alle prime stime diffuse nelle ore successive ai disordini, la prima cifra circolata era di 60 cintusi, e testimonia l’intensità degli scontri avvenuti durante la protesta. Le autorità stanno completando la ricognizione dei feriti e accertando la dinamica degli episodi più gravi.
Sono 450 al momento gli identificati per le violenze. Non risultano feriti tra gli operai dei cantieri Telt e le forze dell'ordine sono al lavoro ancora stamattina, dalla serata di ieri, per monitorrare i danni riportati nei cantieri della Tav in Val di Susa, nel Torinese, e avviare le indagini, in seguito agli assalti effettuati dai No Tav nel corso della manifestazione di ieri, nell'ambito del Festival Alta felicità. I danni risulterebbero notevoli e non sono ancora chiari i tempi con cui sarà possibile ripristinare le attrezzature.










