Caro direttore, come è possibile che Schlein e Conte trovino un’intesa: è una continua corsa a sgomitare per arrivare primi. La leader del Pd dice parole chiare sull’Ucraina e dai Cinque Stelle arriva una salva di siluri. Su ogni argomento c’è un piccolo o grande distinguo. Sulle guerre ma non solo. E come si fa — un giorno e se verrà — a governare in queste condizioni? E poi c’è Renzi. La segretaria del Pd lo vorrebbe per allargare il centrosinistra, Conte lo vede come il fumo negli occhi. Scrivere un programma in queste condizioni, secondo lei, è possibile?Marco Colombo
Caro Colombo, Stiamo assistendo a qualcosa di paradossale nel cosiddetto «Campo largo», l’alleanza di tutte le opposizioni al governo. Le elezioni si stanno avvicinando, il tempo di decidere su programmi e leadership, di dimostrare che c’è un progetto unitario, è arrivato. Invece sta accadendo esattamente il contrario: è partita una battaglia per molti aspetti fratricida. Ci sono alcuni punti chiave da tenere a mente. Il Movimento Cinque Stelle vuole trascinare gli alleati in una coalizione dai connotati radicali e punta a escludere le formazioni centriste, in particolare quella dell’odiato Matteo Renzi. Sostiene, poi, posizioni in politica estera con simpatie verso la Russia e svariati altri autocrati (in sintonia con Vannacci e la Lega). C’è, infine, una contestazione della candidatura a premier della leader del principale partito della coalizione, il Pd. Mi fermo qui, solo per restare ai punti più critici perché ce ne sarebbero tanti altri da aggiungere: dagli inceneritori, alla sicurezza, alla Tav. È partita perciò una specie di assedio alla segretaria pd Elly Schlein, contestata a largo raggio (con un grande impegno dei media di area Cinque Stelle), anche quando rivendica la linea dei democratici in politica estera. In queste condizioni non solo è impossibile scrivere un programma ma perfino abbozzare un minimo di progetto unitario. L’antimelonismo (come in passato l’antiberlusconismo) può funzionare nella polemica quotidiana ma non crea alcuna prospettiva seria. Non ci si può presentare agli elettori solo «contro» qualcuno. È già accaduto nella nostra storia politica ed è stato un fallimento. Meloni e il centrodestra sono alle prese con la grana Vannacci ma il Campo largo, se continua così, si prepara a diventare sempre più stretto se non addirittura ad annullare il matrimonio.












