La macchina bellica americana si muove con il freno a mano tirato.

Sì, perché le ambizioni di Donald Trump si devono misurare con un’industria militare ferma più o meno ai ritmi del 2022, prima che il mondo tornasse a venire tormentato dalle guerre totali.

Oggi siamo davanti a una proliferazione di conflitti che richiedono il consumo di quantità colossali di ordigni hi-tech, in numeri che le fabb…