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Laura Martellini
Dopo la stesura per iniziativa di Ugo Sabatello, neuropsichiatra infantile, innumerevoli adesioni all'idea che in primo piano non sia il crimine, ma l'adolescente. E c'è da fare i conti con il sovraffollamento delle carceri
La lettera aperta è stata redatta da Ugo Sabatello, neuropsichiatra infantile, psicoanalista Spi-Ipa (Società psicoanalitica italiana, principale associazione di psicoanalisi in Italia e membro ufficiale italiano dell'International psychoanalytical association fondata da Freud), già ricercatore di Sapienza e psichiatra forense. Ma ad aderire sono tantissimi, colleghi neuropsichiatri (circa 130), pediatri (una decina), psichiatri (sempre una decina), psicologi e psicoterapeuti (una trentina). E ancora medici, assistenti sociali, logopedisti (più di 40). E l'attacco è durissimo anche sui social dopoché il consiglio dei ministri ha approvato la norma sull'imputabilità dei minori fra i 14 e i 18 anni. Nonostante le rassicurazioni: «Non abbiamo abbassato l'età per la imputabilità del minore, che rimane di 14 anni, e non abbiamo inasprito le pene. La novità riguarda la presunzione di imputabilità» ha sottolineato il ministro della Giustizia Carlo Nordio.











