HomeMonza BrianzaCronacaScandalo protesi sospette, assolto il chirurgo Claudio Manzini. Corruzione prescritta ed esclusa l’associazione a delinquereIl tribunale di Monza ha respinto le richieste dell’accusa di reclusione a quattro anni e tre mesi. “I medici non hanno annullato in modo assoluto la discrezionalità amministrativa”Il chirurgo ortopedico della Clinica Zucchi Claudio ManziniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza, 26 Luglio 2026 - "I medici, nella loro qualità di pubblici ufficiali, non hanno annullato in modo completo e assoluto la propria discrezionalità amministrativa". È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui il tribunale di Monza ha ritenuto la corruzione, ma non "per atti contrari ai doveri di ufficio", dichiarando la prescrizione per la vicenda delle protesi Ceraver impiantate, secondo l'accusa, in cambio di denaro, cene e viaggi.
Le accuse contro il luminare della clinica Zucchi
La procura aveva chiesto per Claudio Manzini, il luminare della chirurgia ortopedica in servizio alla clinica Zucchi di Monza, la condanna a 4 anni e 3 mesi di reclusione per avere prestato sé e il suo staff a visite negli ambulatori di medici di base compiacenti anche fuori dalla Lombardia per reclutare nuovi pazienti, per cui non era previsto alcun limite di budget. Già cancellata dalla prescrizione, invece, l'accusa di corruzione "nell'esercizio della funzione" relativamente all'uso delle protesi della società francese, che sarebbero state utilizzate soltanto se di reale utilità per il tipo di disturbo ortopedico dei pazienti.









