La storia del caprone Muschio è finita nel modo più tragico e macabro. Scomparso dallo scorso 18 luglio dal Rifugio Chico Mendes di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, l’animale è stato ritrovato morto, fatto a pezzi in mezzo a un campo. Lo fanno sapere i volontari del rifugio in un comunicato. Dopo un’intensa attività di ricerca che ha coinvolto volontari, cittadini e sostenitori, i resti dell’animale sono stati ritrovati in un posto praticamente inaccessibile. Una sorta di tugurio, chiuso da un cancello con un lucchetto, ma con un foro nella recinzione che circonda tutta l’area.

Sul posto sono intervenuti la polizia municipale, i carabinieri e il Comune di Campi Bisenzio. Su disposizione delle autorità competenti, il corpo sarà trasferito all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, dove verranno eseguiti gli accertamenti e l’autopsia finalizzati a ricostruire, per quanto possibile, le cause della morte. Nel comunicato si legge che “lo stato in cui il corpo è stato ritrovato, già interessato da un avanzato processo di decomposizione dovuto alle condizioni ambientali e alle elevate temperature di questi giorni, potrebbe rendere particolarmente complessi gli accertamenti medico-legali“.