HomeFirenzeCronacaUn minuto di silenzio in consiglio comunale per Muschio, il caprone mortoLa Lav corre in aiuto del rifugio con una raccolta fondi. I soldi aiuteranno Chico Mendes a sostenere le spese legali. Il presidente Antonio Montelatici: “Si fidava dell’uomo”Il minuto di silenzio in consiglio comunaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCampi Bisenzio (Firenze), 28 luglio 2026 – In ricordo di Muschio: si chiama così la raccolta fondi avviata sulla piattaforma GoFundMe dalla Lav (Lega antivivisezione) di Prato in memoria del caprone del rifugio Chico Mendes trovato morto sabato scorso nei campi fra San Donnino e San Mauro e a sostegno del rifugio stesso. Raccolta che si pone l’obiettivo di arrivare a 15.000 euro e che inizialmente, come spiegano dalla Lav, era partita con un altro scopo, quello di acquistare una nuova Jeep in modo da sostituire il fuoristrada che era andato in fiamme in un rogo qualche mese fa. Ma poi un imprenditore cinese, Alessandro Huang, ha deciso di donare la propria Jeep Wrangler all’associazione.
Da qui la decisione, insieme alla Lav di Firenze, di ‘cambiare in corsa’ e “devolvere parte del ricavato della raccolta al rifugio Chico Mendes Odv”. Come spiega infatti la referente della Lav Prato, Adriana Cornelli, “quella di San Donnino è una realtà che è sempre presente quando si tratta di dare accoglienza ad animali in difficoltà e che spesso ci ha prestato aiuto in situazioni difficili. Adesso, per fare chiarezza su quanto accaduto al povero Muschio, dovranno sostenere sicuramente delle spese legali e pensiamo che sia giusto promuovere questa raccolta fondi in loro favore”. Muschio









