«Ci aspettano ore difficili»: così ha detto primo ministro spagnolo Pedro Sánchez questa domenica mattina.
La situazione resta «estremamente sfavorevole», ha ammesso il ministro degli Interni francese Laurent Nuñez.
Dopo un sabato di evacuazioni – circa 250mila sfollati tra Francia e Spagna – il risveglio della domenica per tanti europei è tra fumi tossici o asfissianti; la cifra degli evacuati lievita, si parla ora di 300mila.
Le «ore difficili» in Spagna Dalla Spagna questa mattina era arrivata almeno una buona notizia: la Unidad Militar de Emergencias, che interviene in caso di calamità e catastrofi, ha dichiarato che i fuochi di Madrid e Ávila sono ora «sotto controllo», dunque presumibilmente non destinati a estendersi.
«È vero che gli ultimi aggiornamenti mostrano che la scorsa notte è stata molto positiva in termini di evoluzione degli incendi e di sforzi per metterli sotto controllo», ha detto Sánchez.










