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Amedeo Landino e Mauro Palma sulla scelta di affidare le indagini allo stesso corpo coinvolto nei fatti
È giusto che la polizia indaghi sul caso Fakir? A Omnibus le opinioni opposte del sindacalista Siulp Amedeo Landino e di Mauro Palma, presidente dell'European Penological Center,centro che promuove la ricerca e la formazione sui temi connessi all'esecuzione penale.
Landino difende la scelta di affidare le indagini allo stesso corpo di polizia coinvolto nei fatti. "Non lo dico io, l'ha detto il procuratore Gratteri", sostiene il sindacalista, ricordando che in casi analoghi gli investigatori dello stesso corpo possono essere ancora più rigorosi nel ricostruire quanto accaduto. È già successo, aggiunge, anche a Milano, dove a indagare sul'omicidio di Abderrahim Mansouri è stata la Squadra mobile. Per Landino, dunque, non c'è alcun conflitto: "I colleghi indagano con imparzialità, con terzietà e con le direttive dell'autorità giudiziaria".
Di parere opposto Mauro Palma, secondo cui non si tratta di un preconcetto, ma di uno standard adottato in Europa quando sono le forze dell'ordine a essere coinvolte in un caso. Palma richiama inoltre un'altra questione: l'identificabilità degli operatori di polizia. "Da noi non sono identificabili i singoli operatori", osserva, indicando anche questo come un elemento di arretratezza rispetto agli standard europei.











