"La sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo del 15 gennaio 2025 ha ribadito un principio fondamentale: quando appartenenti alle istituzioni o alle forze dell'ordine sono coinvolti nei fatti oggetto di accertamento, le indagini devono essere condotte da autorità realmente indipendenti, prive di legami gerarchici o operativi con gli agenti interessati. Su questo presupposto abbiamo chiesto che gli accertamenti sulla morte di Abderrahim Fakir siano affidati a un altro corpo investigativo". È quanto annuncia sui suoi profili social l'avvocato Fabio Anselmo, legale dei familiari di Abderrahim Fakir, il 42enne morto il 19 luglio al Pilastro nel corso di un fermo di polizia.

Le indagini sono state affidate dalla Procura di Bologna alla squadra Mobile e fin dal primo giorno il legale ha sollevato dubbi su questa decisione. Al momento nel registro preliminare risultano iscritte 6 persone: i due poliziotti intervenuti per il fermo e 4 soccorritori della Croce Rossa. "La richiesta - sottolinea ancora Anselmo - nasce anche dalle fortissime pressioni politiche esercitate sulla Questura di Bologna. Ministri ed esponenti della maggioranza si sono recati proprio negli uffici incaricati delle indagini, proclamando pubblicamente l'innocenza degli agenti quando gli accertamenti erano appena iniziati. Lo hanno fatto senza manifestare la minima solidarietà umana nei confronti di Fakir e della sua famiglia e contribuendo a creare un clima incompatibile con la serenità che dovrebbe accompagnare un'inchiesta delicata".A quanto si apprende la Procura di Bologna ha disposto un accertamento irripetibile sul cellulare di Fakir. La consulenza tecnica, per sbloccare il telefono e recuperare i dati, verrà affidata giovedì mattina, 30 luglio, all'ingegnere informatico Giuseppe Ferraro. Il difensore dei due poliziotti iscritti nel registro preliminare 45 bis, Gabriele Bordoni, e quello dei quattro volontari della Croce Rossa, Mario Simoni, potranno nominare un consulente di parte, così come il legale dei familiari di Fakir, Fabio Anselmo. Bordoni, giovedì mattina, chiederà alla Procura di valutare di estendere l'elaborazione del proprio consulente anche all'estrazione di tutti i video che sono stati acquisiti dalla Procura, anche per migliorarne la qualità e l'audio.