Sono state prima iper-tutelate, poi marginalizzate dai contesti politici e produttivi. Ora decidono non di combattere per il loro posto al sole – come storicamente hanno sempre fatto – ma di scivolare nell’ombra. Servirà un nuovo impianto economico e sociale, ma chi sarà davvero in grado di pensarlo e proporlo se gli stessi giovani non sembrano più in grado di immaginare un futuro diverso e soprattutto di battersi per realizzarlo?
Responsabilità penale piena ma impossibilità di votare. Divieto di utilizzare i social media ma biasimo per la scarsa partecipazione politica e sociale. Sprone a studiare e formarsi magari in discipline tecnico-scientifiche e taglio massiccio dei posti di lavoro junior proprio a causa delle nuove tecnologie. Se fosse davvero una guerra, quello che stanno subendo i giovani in questo momento sarebbe un attacco su più fronti, portato avanti da un esercito apparentemente troppo numeroso per essere sconfitto.






