lunedì 13 luglio 20264' di letturaIl mondo del lavoro per i giovani è radicalmente cambiato: la sicurezza economica è più difficile da raggiungere, spingendo le nuove generazioni a privilegiare il benessere psicofisico e l'equilibrio tra vita privata e lavoro rispetto alla sola carriera.Il paradigma lavorativo attuale per i giovani è definito da diversi fattori chiave, come la centralità del bilanciamento vita-lavoro, perché oltre l'86% dei giovani predilige la propria sfera privata, rifiutando la narrazione del sacrificio a tutti i costi in favore di ambienti di lavoro flessibili. Non manca la ricerca di senso e trasparenza; lo stipendio non basta più se non è accompagnato da un clima aziendale inclusivo, equità retributiva e da un impatto positivo del proprio ruolo.La precarietà, poi, è vista come normalità; la stabilità a lungo termine è più rara rispetto alle generazioni passate e la precarietà è diventata una condizione strutturale. Esistono, infine, nuove modalità e strumenti, perché le intelligenze artificiali e il lavoro a distanza (smart working) stanno ridefinendo dove, quando e come si lavora. Questo cambio di mentalità è ben documentato dalle analisi sul fenomeno della Generazione Z, ma ogni cambiamento inizia sempre da una scelta consapevole.Il percorso verso la realizzazione personale e professionale prende forma quando visione, disciplina e coraggio si incontrano. Ogni traguardo richiede volontà, metodo e una direzione chiara. Ma cosa vogliono, oggi le nuove generazioni?“Le nuove generazioni non vogliono lavorare meno, ma meglio”-dice Fabio Quadrelli, di Revolution Business School-“cercano un’attività che abbia un significato, che permetta loro di crescere, essere valorizzati e costruire un futuro senza rinunciare completamente alla propria vita personale. Per molti anni il successo è stato associato solo al sacrificio. Oggi i giovani hanno una visione diversa, desiderano risultati, ma vogliono raggiungerli grazie alle competenze, ad organizzazione e qualità di vita. E’ un cambiamento culturale che non considero un limite, ma un’evoluzione”.Sempre più demonizzati e criticati; ma è vero che i giovani sono tutti a casa sul divano e sui dispositivi digitali e senza ambizioni?
Nuove generazioni e lavoro: il parere di Fabio Quadrelli di Revolution Business School | Libero Quotidiano.it
Il mondo del lavoro per i giovani è radicalmente cambiato: la sicurezza economica è più difficile da raggiungere, spingendo le nuove...






