Jacopo Ripanda, ca 1510, Palazzo dei Conservatori - Musei Capitolini – Roma. WikiCommons
La traversata delle Alpi di Annibale viene ancora oggi ricordata come una delle imprese militari più straordinarie della storia. Avvenne nel 218 a. C., durante la seconda guerra punica e secondo lo storico greco Polibio durò circa 15 giorni, durante i quali il generale di Cartagine condusse 46.000 soldati e 37 elefanti da guerra attraverso un passo di montagna. Già, ma quale?
Dalle ricostruzioni degli storici si sa che l’esercito aveva già marciato per circa 1000 km, provenendo dalla penisola iberica, prima di arrivare sul lato francese delle Alpi. Dopo aver attraversato il fiume Rodano, aveva marciato per 80 km verso nord fino a raggiungere l’attuale città di Livron sur Drôme. Da lì si era diretto a est, per affrontare le montagne. È qui che il testo di Polibio diventa impreciso.
Una delle interpretazioni finora più avvalorate identificava il Col di Clapier come punto di passaggio dell’esercito di Annibale, che poi sarebbe sceso nella pianura padana dalla Val di Susa. Una proposta alternativa invece era il Col delle Traversette, qualche decina di km più a sud, che avrebbe permesso ad Annibale di arrivare nella valle del Po scendendo dal Pian del Re.









