LONDRA – Sono soltanto le ossa di una zampa, ma quella zampa apparteneva a un elefante, e l’elefante in questione si trovava in Spagna intorno al terzo secolo prima di Cristo. Averle ritrovate, afferma un gruppo di archeologi spagnoli, costituisce la prima prova concreta che Annibale attraversò davvero le Alpi con gli enormi animali africani per cogliere di sorpresa i Romani nella seconda guerra punica. Una scoperta di eccezionale importanza storica, su uno degli episodi militari più incredibili e affascinanti dell’antichità.

Come riporta la Bbc, i resti dello scheletro dell’elefante sono stati rinvenuti durante scavi in una località chiamata Colina de los Quemados, vicino alla città di Cordoba, nel sud della penisola iberica. La squadra di ricercatori guidata dal professor Rafael Martinez Sanchez ha estratto dal terreno anche monili, monete, ceramiche e armi, tutti oggetti che agli esami al carbonio sono risultati risalire, come le ossa della zampa, all’epoca della seconda guerra punica. Il fatto che le ossa dell’elefante fossero piuttosto comuni sembra escludere che avessero una funzione decorativa, ovvero che qualcuno le avesse portate con sé dall’Africa: dovevano appartenere a un animale, morto durante lo spossante viaggio e abbandonato lì dove si trovava.