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Poco più di tre settimane dopo la fine dello sconto introdotto a marzo, il governo vuole di nuovo ridurre le accise sui carburanti per tentare di contenere il nuovo aumento dei prezzi di benzina e gasolio dovuto alla guerra in Medio Oriente. Le accise sono imposte di importo fisso su ogni litro di carburante.

L’idea del governo è approvare un nuovo decreto la prossima settimana, o comunque entro la prossima riunione del Consiglio dei ministri in programma per il 4 agosto. Non è però ancora certo a quanto possa ammontare lo scontro: come ha confermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso al Corriere della Sera, bisogna prima aspettare i calcoli del ministero dell’Economia, che deve capire quanti fondi saranno a disposizione per la nuova misura. La riduzione delle accise è caldeggiata anche dai partiti dell’opposizione, che puntano a sollecitare il governo già martedì in Senato.

Stando ai dati aggiornati, il prezzo medio del gasolio ha raggiunto i 2,18 euro al litro, quello della benzina è di circa 1,979 euro al litro: sono vicini ai picchi registrati in primavera, quando il prezzo della benzina si era avvicinato ai due euro al litro e quello del gasolio ai 2,2 euro al litro. Negli ultimi giorni in cui era presente lo sconto a inizio luglio il prezzo medio della benzina era di circa 1,80 euro al litro, mentre quello del gasolio era a 1,88.