GROSSETO Il Piano Sociale per il clima resta, a oggi, un fantasma. A oltre un anno dalla scadenza prevista, l’Italia...GROSSETOIl Piano Sociale per il clima resta, a oggi, un fantasma. A oltre un anno dalla scadenza prevista, l’Italia non ha ancora inviato il progetto a Bruxelles, congelando di fatto oltre 9 miliardi di euro destinati a proteggere cittadini e imprese dagli effetti della transizione energetica. La conferma arriva direttamente dal Ministero dell’Ambiente, che, rispondendo a un’interrogazione dell’onorevole Marco Simiani, si è limitato a comunicare che "l’iter politico-istituzionale di approvazione è stato avviato".

Una risposta che certifica un ritardo che il Pd di Grosseto definisce inaccettabile, come riportato in una nota a firma di Tamara Fattorini (foto). L’entrata in vigore dell’Ets2 – l’estensione del mercato europeo delle emissioni a trasporti ed edifici – comporterà inevitabilmente rincari su carburanti e riscaldamento. Il Fondo Sociale per il Clima serviva proprio a mitigare questo impatto, attraverso l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica, il contrasto alla povertà energetica e la promozione della mobilità sostenibile.

Nonostante il rinvio dell’ETS2 al 2028, il tempo stringe. Il blocco del piano impedisce l’avvio dei bandi per la riqualificazione degli alloggi popolari e ritarda gli interventi per le famiglie più fragili, lasciando cittadini e microimprese esposti ai rincari energetici senza le tutele previste. La gestione di 9 miliardi entro il 2032 rischia di trasformarsi in una corsa affannosa contro il tempo. È necessario che il Governo acceleri immediatamente: le famiglie italiane non possono restare ostaggio di una burocrazia che trasforma misure essenziali in promesse incompiute.