HomeCesenaCronacaUnione Rubicone e Mare, la Uil attaccaIl sindacato sul futuro dell’ente: "Non è la formula a non funzionare, ma la mancanza di una visione strategica dei Comuni"Tutti i. sindaci dei Comuni dell’Unione Rubicone e MareRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi è riacceso il dibattito sull’Unione Rubicone e Mare. Il punto sempre lo stesso: continuare o chiudere? Dal mondo del lavoro alle categorie economiche, fino alla cittadinanza, arrivano segnali su servizi che spesso viaggiano a velocità diverse da un Comune all’altro, oneri crescenti a fronte di prestazioni che non migliorano di pari passo, regole che cambiano a seconda di dove ci si trova.

Sulla vicenda, rilanciata dalla Confcommercio del Rubicone, interviene la Uil di Cesena e la Uil Fp Cesena: "Noi osserviamo questo dibattito da una postazione precisa: quella di chi rappresenta le persone che l’Unione la fanno funzionare ogni giorno. Ed è da lì che possiamo dire con chiarezza dove nasce il problema: non nella formula ’Unione’ in sé, ma nella scelta politica che ancora manca. La vastità del territorio e l’eterogeneità dei Comuni che lo compongono, dalla collina alla costa, rendono complessa la gestione integrata dei servizi: su questo nessuno discute. Quello che non si può più accettare è la contraddizione che si ripete a ogni passaggio chiave: a parole si dichiara di voler far funzionare l’Unione, nei fatti la si lascia sola proprio quando servirebbe una spinta comune. Meccanismi come lo ’sblocca fondi’ o le assunzioni di personale restano lettera morta se i singoli Comuni non credono davvero sulle potenzialità dell’Unione. L’Unione resta con le mani legate, e a pagarne il conto sono i servizi, talvolta trasferiti e poi reinternalizzati proprio per mancanza di vedute di sistema e a lungo termine".