HomeMassa CarraraCronacaMarmo, basta scontri!: "Il lavoro resti al centro"L’appello di Borghini (Uil Toscana) a non vanificare il percorso di concertazione tra istituzioni, associazioni datoriali e sindacati dopo la sentenza della Consulta.L’estrazione del marmo ancora al centro delle polemiche (foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer la Uil è tempo di cessare gli scontri sul lapideo e mantenere invece in primo piano lavoro e sicurezza. Per Franco Borghini, delegato Uil Toscana per il comparto lapideo e miniere, la sentenza sulla legge regionale 52 del 2025 rischia di riaccendere tensioni e contrapposizioni in un territorio che, negli ultimi mesi, aveva invece iniziato a costruire un percorso di confronto condiviso. "Non vorremmo che si tornasse a uno scontro infinito e improduttivo tra i vari soggetti in campo", sottolinea il sindacato, riferendosi al dibattito che si è acceso dopo le novità emerse sul fronte normativo. Un confronto che, secondo Uil, rischierebbe di far perdere di vista il lavoro svolto finora e le opportunità che il territorio può ancora cogliere.

Il tema si intreccia con quello della legge regionale 35 del 2015, che incide in maniera significativa sulla provincia di Massa-Carrara. Negli incontri regionali tenuti a Firenze sarebbe infatti emersa la volontà di costruire un percorso di concertazione tra istituzioni, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali per elaborare una proposta condivisa capace di coniugare occupazione, sicurezza e sostenibilità. Obiettivi ambiziosi che, per il sindacato, possono essere raggiunti solo attraverso un confronto stabile e non occasionale. Una richiesta che si estende anche alla gestione delle conseguenze dei cambiamenti climatici nei luoghi di lavoro. La Uil al riguardo accoglie positivamente la nuova ordinanza della Regione contro il caldo, arrivata dopo le sollecitazioni unitarie di Feneal, Filca e Fillea, ma evidenzia allo stesso tempo come non sia più possibile considerare e catalogare queste situazioni come semplici emergenze stagionali.