di Marianna Vazzana
"Oggi siamo di fronte a famiglie sospese, società sospese e impiegati sospesi. Un intero sistema cittadino è paralizzato". A scriverlo in una nota è Filippo Maria Borsellino, portavoce del Comitato Famiglie Sospese che dà voce alle migliaia di famiglie rimaste nel limbo dopo l’acquisto di una casa a causa delle inchieste su presunti abusi edilizi. Un tema caldo. La giornata ieri si è aperta con il presidio dei sindacati che chiedono "un riscontro urgente all’amministrazione comunale per tutelare i dipendenti della Direzione Rigenerazione Urbana, da tre anni al centro di vicende giudiziarie per aver semplicemente eseguito i compiti affidati dall’ente", ha ribadito Adriano Sgrò, portavoce della Rsu del Comune di Milano, a margine dell’assemblea indetta dai rappresentanti della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil. Prima la riunione nell’aula magna del Museo di Storia Naturale, poi il trasferimento davanti a Palazzo Marino. "Io sono più che vicino a loro – ha commentato il sindaco Giuseppe Sala a margine della intitolazione di una passeggiata a Leo Valiani –. Cercheremo di fare tutto il possibile, è chiaro che sono un paio d’anni che stanno facendo una vita infernale". Il Comitato Famiglie sospese allarga la visuale: "La realtà è ancora più drammatica", sottolinea Borsellino, "e la solidarietà espressa dal sindaco non basta più. Le promesse di soluzioni concrete continuano a rimanere disattese, mentre i mesi passano e i danni economici e sociali si accumulano". Chiesta "una legge nazionale che faccia chiarezza".









