"Il Cau di Castelfranco? È un percorso a ostacoli per i pazienti". Questa la pubblica che Lodovica Boni, referente locale della Lega, fa del Centro di Assistenza e Urgenza. "Dopo inaugurazioni e successivi spostamenti – rileva Boni - il Cau sembra aver trovato la sua collocazione all’ex ospedale Regina Margherita. Gli ambulatori sono stati infatti trasferiti di nuovo nell’ala che si affaccia su Corso Martiri. La posizione, tuttavia, non coincide con il percorso di accesso riservato ai cittadini. I pazienti sono infatti costretti a entrare da piazzale Deledda, l’ ingresso del Cup, attraversare un lungo corridoio e raggiungere il primo piano, dove, di fronte alla Radiologia, si trovano la sala d’attesa e gli ambulatori del Cau. Una scelta che solleva più di una perplessità, soprattutto considerando che il servizio è destinato anche a persone anziane o con difficoltà motorie. A peggiorare ulteriormente la situazione c’è la segnalazione di un ascensore non funzionante. Si segnala ancora un’altra criticità : la Tac della Casa della Salute risulta operativa soltanto tre giorni alla settimana".

L’Ausl replica: "Nella consapevolezza che la Casa della Comunità di Castelfranco è una struttura storica, per migliorare l’accessibilità sono già previsti (i lavori partiranno in autunno) il rifacimento della scala e della rampa e l’installazione di una tettoia. Nel piano complessivo di interventi è previsto inoltre il cambio degli ascensori, compreso quello che porta al piano rialzato del Cau che comunque risulta funzionante. Infine, si ricorda che per le persone con gravi difficoltà motorie è possibile, facendo richiesta alla portineria, l’accesso direttamente in auto nell’area dell’ex camera calda, in prossimità del Cau. Per quanto riguarda la Tac, vi sono stati alcuni pensionamenti di radiologi; l’Ausl sta lavorando per il reclutamento del personale".