SANTO STEFANO (BELLUNO) - Doveva essere un gesto simbolico per colmare una lacuna della segnaletica, ma il cartello “Comelico Superiore”, installato ieri dal senatore Luca De Carlo, ha finito per accendere la polemica. L'iniziativa ha sì raccolto numerosi consensi, ma anche delle precise contestazioni. Da più parti si obietta che quel cartello rappresenta solo una parte del territorio, rischiando di alimentare divisioni anziché valorizzare un'identità condivisa. «Su segnalazione dei cittadini, nel mese di marzo – spiega il senatore cadorino – ho interloquito per le vie brevi con Anas e con una richiesta ufficiale per richiedere il ripristino della segnaletica in direzione di Comelico Superiore».

Stanco della vana attesa, il parlamentare ha provveduto ad apporre, personalmente, un cartello sulla strada statale 51 d’Alemagna, al chilometro 72+700, in prossimità del bivio in uscita dalla nuova galleria, inaugurata in occasione delle Olimpiadi 2026. «Ciò perché nessun territorio è meno importante di altri – aggiunge Luca De Carlo –. Io sono abituato a mantenere gli impegni presi, sempre!». Del gesto è stato realizzato anche un video, postato sui social, a cominciare da Facebook. Nel giro di pochi minuti si è registrata una valanga di reazioni e decine e decine di commenti. Nella generale approvazione non mancano i distinguo, tra chi richiama il codice della strada per la posa di cartelli e chi sottolinea l’aspetto geografico. Tra quest’ultimi sono diverse le sottolineature che un più generico “Comelico”, comprensivo di tutti i cinque comuni comeliani, sarebbe stato preferibile al solo “Comelico Superiore”. LE REAZIONI Nei palazzi comunali il cartello posto dal senatore viene accolto con ironia. «Comprendo il gesto di buona volontà dell’onorevole Luca De Carlo di venire in supporto ad Anas – dichiara il sindaco di Santo Stefano, Alfredo Comis – ma l’aggettivo “superiore” identifica una porzione del Comelico. Proprio per dare il senso di un unico comprensorio, ho chiesto ad Anas di apporre la segnaletica marrone con scritto “Comelico”, colore che designa una zona geografica e non un singolo comune». Sulla stessa lunghezza d’onda il collega di Danta.«Mesi e mesi fa avevo chiesto alla sindaca di Pieve di farsi promotrice presso Anas della collocazione di un’indicazione di area geografica e non di un singolo comune – commenta Thomas Menia Corbanese –. Mi sarei aspettato una maggiore considerazione per un territorio che non può essere trattato come marginale e bistrattato, tanto più in una situazione già resa complessa dai disagi legati alla galleria. Un intervento in questo senso sarebbe stato auspicabile. Faccio, quindi, fatica a comprendere la logica geografica di questa scelta. Se l'intenzione era riferirsi all'intera area del Comelico, allora emerge una scarsa conoscenza del territorio; se invece l'intento era un altro, non saprei come interpretarlo. In ogni modo sarebbe opportuno avere una visione più equilibrata e complessiva del Comelico. Sono contento per gli abitanti di Comelico Superiore che vedono riconosciuta la loro realtà nella cartellonistica, ma gli altri cittadini del territorio non meritano certamente meno attenzione». L’INTERVENTO Già giovedì, comunque, il sindaco di Pieve, Sindi Manushi, aveva assicurato che tra i vari interventi che eseguirà l’impresa Vianini, per conto di Anas, anche su richiesta del Comune, vi saranno l’apposizione di cartelli indicanti Austria e Brennero, scritte più larghe per Cortina, alcune tabelle tra cui quella indicante il Comelico, restringimento visivo, attraverso segnaletica orizzontale, dell’imbocco per Nebbiù e una nuova segnaletica per ciclisti e pedoni. LA RISPOSTA Nel tardo pomeriggio l'impresa Vianini, su indicazione di Anas, ha installato il cartello con la scritta "Comelico" su sfondo marrone, come previsto per le indicazioni di aree geografiche e non dei singoli comuni. La posa della “freccia” era programmata per la notte appena passata, poiché la ditta preferisce operare in fasce orarie con traffico ridotto e con il supporto di movieri. Il cronoprogramma, articolato in più fasi, era stato condiviso con il sindaco di Pieve, Sindi Manushi, già durante il sopralluogo del 15 giugno, finalizzato a definire la segnaletica all'uscita della nuova galleria e tenutosi assieme ad Anas e all'impresa incaricata. Dopo il video, seguitissimo sui social, pubblicato dal senatore Luca De Carlo, la posa è stata anticipata di alcune ore. Nel frattempo Anas ha ribadito che il cartello era stato concordato in precedenza, insieme alle tempistiche di posa e all'intero sistema di segnaletica direzionale e complementare della variante, analogamente a quanto previsto per Nebbiù. La "freccia" collocata dal parlamentare cadorino è stata quindi rimossa e sostituita con quella definitiva: la dicitura è, quindi, "Comelico" su sfondo marrone, in quanto riferimento geografico e non amministrativo. «L'unico protagonista dovrebbe essere il Comelico, non i politici – commenta il sindaco di Pieve, Sindi Manushi –. Per noi è un dovere occuparci di questi aspetti e lavorare affinché il territorio sia valorizzato e ciò senza protagonismi».