Legnano (Milano) – Ricongiungersi alle famiglie e sfuggire al carovita. Sono le motivazioni principali che spingono tanti capi d’istituto a fare ritorno al Sud. Emerge dall’analisi di Pippo Frisone, sindacalista Flc Cgil Legnano. “Con decreto dell’Ufficio scolastico del 15 luglio sono stati pubblicati i movimenti in entrata e in uscita nonché le conferme dei dirigenti scolastici in Lombardia – spiega – Come avviene ormai da anni per il personale docente, anche per i presidi sono prevalenti di gran lunga i trasferimenti in uscita verso altre regioni rispetto a quelli in entrata”. E ancora. “Per l’anno scolastico 2026/2027 sono appena sei gli arrivi in Lombardia contro i 58 in uscita, di cui 16 dalla provincia di Milano. Tra le regioni più richieste: Sicilia con 13 trasferimenti, Puglia con 11 e Calabria con 8”.

I presidi in uscita

Questi i presidi in uscita: “Enrico Manzione dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Legnano alla Calabria; Fiorella Casciato del Liceo Galilei, già distaccata al Ministero, lascia definitivamente Legnano per le Marche. Resta vacante la dirigenza al Comprensivo Carducci, da due anni in reggenza. Confermati Elena Osnaghi alla Bonvesin de la Riva, Maria Carelli all’IC Manzoni, Antonio Trezza all’ICS di via dei Salici a Legnano. Lasciano invece Carmela Foti dall’IC di Castano Primo alla Calabria; Maria Assunta Lattuca dall’IC di Busto Garolfo alla Calabria; Annamaria Rossigno dall’IC di Cerro alla Puglia; Calia Maria Florianna dall’IC Alighieri di Rescaldina alla Sicilia. Il dirigente Antonio Zito del Marcora di Inveruno lascia per l’Itet Daverio-Casula-Nervi a Varese”.