Sessanta dirigenti scolastici lasceranno la Lombardia dal prossimo 1 settembre, mentre ad arrivare saranno soltanto sei, uno dei quali destinato a Milano. In città cambieranno guida quattro istituti: lasciano i dirigenti dei comprensivi Cadorna, Franceschi e Narcisi e dell’istituto Gentileschi. Al Galvani arriverà invece una nuova preside dall’Umbria. È il quadro definitivo della mobilità interregionale dopo la rettifica pubblicata dall’Ufficio scolastico regionale.
Per la Flc Cgil Lombardia il risultato non è una sorpresa. «Erano stati commessi degli errori nelle procedure. Ma con la possibilità di utilizzare il 100% dei posti disponibili per la mobilità interregionale ci aspettavamo un esodo di questo tipo», spiega il segretario generale Massimiliano De Conca. La maggior parte dei trasferimenti è diretta verso il Sud: 14 dirigenti rientreranno in Sicilia, 11 in Puglia e 9 in Calabria.
Secondo il sindacato, il fenomeno è la conseguenza delle assunzioni degli ultimi anni, quando la Lombardia, alle prese con una forte carenza di dirigenti, aveva attinto anche dalle graduatorie di altre regioni. Terminato il vincolo triennale, molti scelgono ora di tornare vicino alle proprie famiglie. «È giusto che la mobilità non precluda questa possibilità — osserva De Conca — . Parliamo di dirigenti con una lunga anzianità di servizio che, dopo anni trascorsi lontano da casa, decidono legittimamente di rientrare». Una scelta dettata soprattutto da esigenze familiari e personali, ma sulla quale incide anche il carovita in Lombardia, seppur in misura meno marcata rispetto a quanto avviene per i docenti.










