Lucca, 26 luglio 2026 – Una piccola Ferrari 312 T è stata la sua salvezza. Una volta la sua collezione era fatta di mozziconi di sigaretta. Ogni giorno, nel posacenere, se ne accumulavano una cinquantina. Poi, all’improvviso, qualcosa cambiò. Al posto di quella dipendenza ne arrivò un’altra. Un vizio, sì, ma che non aveva nulla a che fare con la salute e che, col tempo, si sarebbe rivelato decisamente più conveniente anche per il portafoglio. Gianfranco Lutri è entrato nella redazione de La Nazione stringendo tra le mani un modellino molto particolare: la Fiat 600D realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario dei Pooh, il gruppo che tra pochi giorni salirà sul palco del Lucca Summer Festival. Da quel piccolo oggetto è iniziato il racconto di una passione che oggi conta settemila modellini”.

Com’è nato tutto?

“Cercavo da una vita di smettere di fumare. Un giorno, mentre lavoravo a un progetto, ne ho accesa una, ho scritto un paio di righe e subito ne ho accesa un’altra. Ho pensato a quanto avessi perso il controllo. Così ho buttato via entrambe le sigarette e non ho più fumato. La mia salvezza arrivò il giorno dopo, quando passai in edicola e vidi un modellino della Ferrari 312 T. Da lì comprai tutta la serie”.