Il mondo del collezionismo automobilistico continua a regalare esempi straordinari, ma poche raccolte possono competere con quella di Friedhelm Loh, imprenditore tedesco e fondatore del gruppo industriale Rittal. Parte della sua collezione è custodita all’interno del Nationales Automuseum in Germania, dove convivono oltre un secolo di storia dell’automobile, prototipi rarissimi, hypercar moderne e vetture da competizione che hanno scritto pagine importanti del motorsport.
A rendere speciale questa raccolta non è soltanto il valore economico delle auto esposte, ma soprattutto la loro unicità. Alcuni modelli sono esemplari unici o prodotti in quantità estremamente limitate, mentre altri rappresentano autentiche pietre miliari dell’evoluzione tecnica dell’automobile.
Dalle auto dell’Ottocento alle prime ibride della storia
Il percorso espositivo parte dalle origini dell’automobile. Tra i pezzi più antichi figura una vettura costruita nel 1895, equipaggiata con fari alimentati a candela, testimonianza di un’epoca in cui l’automobile muoveva i primi passi.
Non meno interessante è un modello del 1906 dotato di innovativi mozzi elettrici progettati da Ferdinand Porsche. La vettura venne successivamente trasformata in uno dei primi esempi di automobile ibrida, anticipando di oltre un secolo una tecnologia oggi diventata protagonista del mercato.






