Il mondo del collezionismo automobilistico è in fermento per un evento che promette di riscrivere i record delle aste: la vendita della Ferrari F40 appartenuta a Lee Iacocca. La storia di quest’auto è intrisa di fascino e paradosso: Iacocca, l’uomo che in “Le Mans 66” viene ritratto come la forza trainante dietro il programma sportivo di Ford per sconfiggere Ferrari, era in realtà un profondo estimatore dell’ingegneria di Maranello.

Un pezzo di storia del motorsport

La Ferrari F40 non è una vettura qualunque; rappresenta il culmine della filosofia di Enzo Ferrari, essendo l’ultimo modello sviluppato sotto la sua personale supervisione. Concepita come una vera e propria auto da corsa per la strada, la F40 incarna la purezza meccanica. Sotto la carrozzeria in fibra di carbonio e Kevlar batte un motore V8 da 2,9 litri dotato di due turbocompressori IHI, capace di erogare 471 CV. Queste specifiche permettevano alla vettura di raggiungere la velocità massima di 324 km/h, una prestazione strabiliante per la fine degli anni ’80.

L’esclusività del “Diretto”

L’esemplare in questione, il numero 94 dei 213 prodotti per il mercato statunitense, vanta uno status di assoluto privilegio. Ferrari consegnò l’auto a Iacocca tramite una rara vendita “Diretto” dalla fabbrica, un onore riservato esclusivamente ai VIP e agli amici più stretti del marchio. All’interno, una targhetta incisa con la scritta “Built exclusively for Lee Iacocca” testimonia questo legame speciale.