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Il ministro dell'Interno: "C'è chi vuole un'escalation". Crosetto: "Guerriglia inaccettabile e intollerabile". Il leader della Lega Salvini attacca la sinistra: "Da troppo tempo alimenta l'odio contro le forze dell'ordine"

© Ansa

Quattro camionette delle forze dell'ordine in fiamme, lanci di pietre e bombe carta e almeno 60 agenti feriti. È questo il primo bilancio della vera e propria guerriglia in Val di Susa, dove i cantieri dell'Alta Velocità sono stati presi d'assalto da centinaia di manifestanti No Tav, che hanno usato anche molotov negli attacchi. Scosso il mondo della politica, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha chiamato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per esprimere solidarietà agli agenti. A farle eco la premier Giorgia Meloni: "È un attacco allo Stato, ma la violenza non ci piegherà".

Come si è appreso dal Quirinale, il capo dello Stato Mattarella ha sentito telefonicamente il ministro Piantedosi per "chiedergli di trasmettere agli agenti delle forze dell'ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti".