Gli Stati membri della Corte penale internazionale hanno destituito il procuratore capo Karim Khan, travolto da accuse di molestie sessuali verso una collaboratrice. Israele chiede subito la revoca dei mandati d’arresto contro Netanyahu e Gallant: la decisione spetta però ai giudici, non al procuratore, e la strada per l’annullamento resta tutta in salita.

Chi è Karim Khan

Perché è stato rimosso dalla Corte Penale Internazionale

L'impatto sul mandato contro Netanyahu

Chi è Karim KhanAvvocato britannico di 56 anni, appartenente alla comunità musulmana Ahmadiyya, Karim Khan guidava l’ufficio del procuratore della Corte Penale Internazionale dal 2021.Nel corso del mandato si era costruito una reputazione di magistrato intransigente, rivendicando pubblicamente l’obiettivo di perseguire in modo imparziale i responsabili dei crimini più gravi, dai reati sessuali alle violazioni dei diritti dei minori.ANSAÈ stato lui a chiedere, nel 2023, il mandato d’arresto per il presidente russo Vladimir Putin, provvedimento che gli è costato una condanna in contumacia da un tribunale russo nel 2025.Ed è sempre lui, nel maggio 2024, ad aver depositato le richieste di mandato di cattura contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu, l’allora ministro della Difesa Yoav Gallant e i vertici di Hamas, tra cui Yahya Sinwar e Mohammed Deif, per crimini legati alla guerra a Gaza.Perché è stato rimosso dalla Corte Penale InternazionaleIl caso che ha travolto Khan riguarda accuse di cattiva condotta sessuale nei confronti di una collaboratrice, denunce emerse pubblicamente nel 2024 e relative a una relazione di potere protrattasi per oltre due anni, secondo quanto ricostruito dall’inchiesta interna delle Nazioni Unite.