Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiCaro direttore, ho sempre pensato che la cosiddetta governabilità, se correttamente intesa come virtuosa combinazione tra stabilità dei governi e efficacia decisionale, non discende mai da una legge elettorale, bensì dalla cultura politica dei partiti, dalla composizione delle coalizioni e dalla qualità delle leadership.

I limiti del bipolarismo all'italiana

Sulla base di tale principio, a mio avviso, va valutata l'esperienza ultratrentennale del bipolarismo "all'italiana" (mix di proporzionale e maggioritario). Che ha fatto anche (poche) buone cose, beninteso. Ma se consideriamo il profilo del debito pubblico e della produttività, dei salari e della crescita, il bilancio è in profondo rosso. In altre parole, nessuna riforma strutturale è stata realizzata per dare al paese una prospettiva di sviluppo.

Veniamo all'oggi. L’obbligo di dichiarare al momento della presentazione dei partiti e delle coalizioni il nome del rispettivo candidato alla presidenza del Consiglio, al di là dell’obiettivo tattico di mettere in difficoltà il campo largo, contribuisce ad alimentare la deriva personalistica della politica italiana. Opporre il popolo ("demos") alle regole ("nomos") è, notoriamente, una delle pratiche preferite dai populisti, sia di destra che di sinistra.