Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiFine vita, semaforo rosso all’ampliamento. Con la sentenza n. 152 depositata il 24/7/2026, la Corte costituzionale ha respinto la richiesta del Gip di Bologna di estendere la portata delle sue precedenti decisioni, eliminando il requisito della sottoposizione del paziente a trattamenti di sostegno vitale ai fini dell’accesso al suicidio assistito. La vicenda nasce da un procedimento penale aperto nei confronti di tre persone accusate di concorso nel reato di aiuto al suicidio per aver accompagnato in una clinica svizzera una donna affetta da una forma avanzata di patologia neurodegenerativa, intenzionata a porre fine alla propria vita. La Procura aveva chiesto l'archiviazione del procedimento, ma il GIP ha ritenuto di non poter accogliere tale richiesta perché la donna non era sottoposta a trattamenti di sostegno vitale, requisito indicato dalla stessa Consulta nella sentenza n. 242 del 2019 sul caso Cappato-Dj Fabo per escludere la punibilità dell'aiuto al suicidio.

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