Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiConfcommercio entra nel dibattito sulla Zona economica Speciale (Zes). Il giudizio è positivo «sul modello adottato», si evidenzia però la necessità di «affinarne il meccanismo agevolativo per renderlo realmente incisivo».

I risultati finora registrati dalla Zes Unica Sud, con circa nove miliardi di euro di investimenti diretti e 25.000 nuovi occupati, confermano l’efficacia del sistema dell’autorizzazione unica centrale come fondamentale acceleratore burocratico per l’avvio di nuovi cicli di investimento. «Si tratta di una semplificazione procedurale virtuosa che può e deve rappresentare un modello operativo per l’intero Paese», spiega Confcommercio in una nota.

Sul versante dei crediti di imposta emergono, tuttavia, alcuni margini di miglioramento. L’attuale formulazione soffre di un limite strutturale: «la quantificazione del beneficio avviene solo ex post, distribuendo le risorse disponibili tramite riparto tra tutte le domande presentate», spiega Confcommercio aggiungendo che «questo meccanismo può ridurre drasticamente l’aliquota effettiva spettante alle imprese, vanificandone i piani economico-finanziari». Di conseguenza, lo strumento rischia di essere utilizzato soltanto da chi avrebbe comunque realizzato l’investimento anche senza aiuto pubblico, depotenziando la capacità della misura di generare “addizionalità economica”.