HomeEmilia RomagnaCronacaFine vita, i vescovi dell’Emilia-Romagna bocciano la legge: “Non risponde al problema della malattia”Dopo l’approvazione della norma regionale da parte dell'Assemblea legislativa, emergono le perplessità già espresse nel febbraio 2024. “La persona malata ha bisogno di essere accompagnata e sostenuta"I vescovi dell’Emilia-Romagna bocciano la legge: “Non risponde al problema”Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 25 luglio 2026 – “La legge dell'Emilia-Romagna sul fine vita non è la risposta al vero problema che la malattia e la sofferenza pongono all'essere umano". Lo affermano i vescovi della Conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna (Ceer), che intervengono dopo l'approvazione, il 23 luglio, della norma regionale da parte dell'Assemblea legislativa.

Dopo Toscana e Sardegna, i vescovi ricordano che l'Emilia-Romagna è la terza Regione a dotarsi di una disciplina specifica in assenza di una legge nazionale e ribadiscono le perplessità già espresse nel febbraio 2024. "Il valore della vita umana si impone da sé in ogni sua fase, specialmente nella fragilità della vecchiaia e della malattia – dettano – procurare la morte, in forma diretta o tramite il suicidio medicalmente assistito, contrasta radicalmente con il valore della persona, con le finalità dello Stato e con la stessa professione medica".