L'energia non è soltanto quella prodotta dagli impianti, ma anche quella delle comunità, delle associazioni e delle persone che ogni giorno animano il territorio. È questo il principio che guida il Progetto Territorio di Enel, un percorso che mette al centro il dialogo con le comunità locali attraverso iniziative culturali, sociali e di valorizzazione delle eccellenze locali.Le aperture straordinarie delle centrali Enel rappresentano una delle espressioni più concrete di questa visione. Gli ultimi due appuntamenti, annunciati proprio in questi giorni, riguardano l'impianto idroelettrico di Nove, in Veneto, che aprirà eccezionalmente al pubblico il 25 luglio in occasione del Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival, e l'impianto idroelettrico di Galleto, in Umbria, visitabile il 28 luglio nell'ambito della Festa delle Acque di Piediluco.Due iniziative che raccontano perfettamente la filosofia del progetto: da una parte Enel sostiene eventi, associazioni e manifestazioni che valorizzano il patrimonio culturale, sociale e naturalistico dei territori; dall'altra apre le porte delle sue centrali, mostrando ai cittadini come e dove nasce l'elettricità che alimenta case, imprese e servizi. Un doppio legame con il territorio: sostenere l'energia delle persone e, allo stesso tempo, fornire elettricità ai territori attraverso infrastrutture strategiche che da decenni rappresentano un punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile.Durante le visite, gratuite su prenotazione attraverso il sito dedicato o il QR Code presente nei materiali informativi, i partecipanti possono conoscere il funzionamento degli impianti, il ruolo delle fonti rinnovabili nel percorso di transizione energetica e il valore storico, tecnologico e ambientale delle infrastrutture. In molte occasioni il programma è arricchito da momenti dedicati alla promozione delle tradizioni locali, delle eccellenze enogastronomiche e delle realtà associative del territorio.Per la società si tratta di un’esperienza consolidata, iniziata con Centrali Aperte, il programma lanciato da Enel nel 2002 per invitare cittadini, famiglie e scuole a scoprire da vicino come viene prodotta l'energia elettrica da fonti rinnovabili. Un'iniziativa che, nel corso degli anni, è diventata un importante strumento di dialogo con i territori, contribuendo a rafforzare il rapporto tra il Gruppo e le comunità nelle quali opera.Il calendario proseguirà anche dopo l'estate: da settembre riprenderanno infatti gli appuntamenti del Progetto Territorio, che nel complesso coinvolgerà 80 comuni italiani. Tra i primi eventi in programma figurano la Diga di Poggio Cancelli a Campotosto (3 settembre), la Centrale di Santa Barbara a Cavriglia (6 settembre), la Centrale di Venaus (12 settembre), la Centrale di Crot a Usseglio (13 settembre), la Centrale di Malegno (19 settembre) e la Centrale di Sondrio (27 settembre). In molti di questi appuntamenti, alle visite guidate si affiancheranno attività di animazione dedicate al mondo dell'energia, giochi per famiglie e bambini, iniziative di valorizzazione delle eccellenze locali e momenti enogastronomici, trasformando gli impianti in veri luoghi di incontro, partecipazione e scoperta.Con il Progetto Territorio, il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo conferma così una visione che va oltre la semplice produzione di energia ma che punta a fare dell’aziende un partner delle comunità locali, valorizzarne le eccellenze, sostenere eventi e iniziative e aprire i propri impianti ai cittadini, affinché l'energia diventi sempre più un patrimonio condiviso, fatto di innovazione, sostenibilità e partecipazione.