Al Teatro della Cometa di Roma un confronto tra generazioni su clima ed efficienza, per trasformare le paure e le speranze dei giovani oggi in buone pratiche per la gestione delle risorse domani. Senza dimenticare il ruolo della tecnologia, che non va temuta

L’energia è una cosa seria. Ma, soprattutto, è una questione che riguarda da vicino, e molto, i giovani. D’altronde, gli equilibri globali si giocheranno in futuro su gas, petrolio, nucleare, rinnovabili. E tutto quello che c’è in mezzo, a cominciare dalle infrastrutture. Chi è più efficiente, più autonomo, oggi, è il vincitore di domani. Ma come muoversi? Questo l’humus nel quale ha preso forma il convegno Giovani ed energia: dialoghi intergenerazionali sul futuro dell’energia organizzato e promosso da Enel Foundation presso il Teatro della Cometa, un gioiellino incastonato tra Piazza Venezia e il Teatro Marcello. L’Italia, ancora alla ricerca di una vera autonomia energetica che le consenta di mettersi al riparo dagli shock globali, non può fare a meno di guardare ai giovani. Cogliendo le loro paure, le loro speranze, i loro suggerimenti per una vera e tangibile efficienza, senza lasciare nulla al caso.

E proprio con questa visione, Enel foundation ha lanciato per l’occasione l’Hub giovani ed energia, un’iniziativa interdisciplinare nata per coinvolgere le nuove generazioni nel definire le priorità del sistema energetico del futuro. L’Hub nasce dalla convinzione che le grandi trasformazioni del nostro tempo possano essere governate solo attraverso un dialogo continuo tra chi oggi guida il cambiamento e chi sarà chiamato a proseguirlo. L’obiettivo è creare una comunità di giovani professionisti capace di mettere competenze, ricerca ed evidenze scientifiche al servizio delle politiche pubbliche e delle strategie industriali, contribuendo a rendere la transizione energetica sempre più sostenibile, equa e resiliente.