Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo consolida il rapporto con le comunità locali grazie all’apertura dei propri impianti e al sostegno di eventi e iniziative territoriali, promuovendo cultura dell'energia, sostenibilità e innovazione
L'energia non è soltanto quella prodotta dagli impianti, ma anche quella delle comunità, delle associazioni e delle persone che ogni giorno animano il territorio. È questo il principio che guida il Progetto Territorio di Enel, un percorso che mette al centro il dialogo con le comunità locali attraverso iniziative culturali, sociali e di valorizzazione delle eccellenze locali.
Le aperture straordinarie delle centrali Enel rappresentano una delle espressioni più concrete di questa visione. Gli ultimi due appuntamenti, annunciati proprio in questi giorni, riguardano l'impianto idroelettrico di Nove, in Veneto, che aprirà eccezionalmente al pubblico il 25 luglio in occasione del Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival, e l'impianto idroelettrico di Galleto, in Umbria, visitabile il 28 luglio nell'ambito della Festa delle Acque di Piediluco.
Due iniziative che raccontano perfettamente la filosofia del progetto: da una parte Enel sostiene eventi, associazioni e manifestazioni che valorizzano il patrimonio culturale, sociale e naturalistico dei territori; dall'altra apre le porte delle sue centrali, mostrando ai cittadini come e dove nasce l'elettricità che alimenta case, imprese e servizi. Un doppio legame con il territorio: sostenere l'energia delle persone e, allo stesso tempo, fornire elettricità ai territori attraverso infrastrutture strategiche che da decenni rappresentano un punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile.







