Sorpresa. Un elettore su tre del campo largo sta con Mario Roggero, il gioielliere finito in carcere con una condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ammazzato due rapinatori. A certificarlo è YouTrend, l’istituto di sondaggi che certo non può essere accusato di aver simpatie meloniane. Un pezzo dell’elettorato di sinistra appoggia l’iniziativa del governo Meloni di rivedere i confini della legittima difesa. Il sondaggio è una doccia gelata per Schlein, Conte e Fratoianni che stanno facendo a gara per prendere le distanze dal gioielliere. Il popolo della sinistra sta sull’altro lato del campo. Nel dettaglio il sondaggio Youtrend dice che il 57 % degli italiani è d’accordo con un allargamento dei casi in cui si può applicare la legittima difesa, a fronte del 10% appena del campione che ritiene che la sua applicazione andrebbe limitata. Ridotta anche la quota di quanti ritengono che la legge vada bene così com’è, che si attesta al 20%. Poi arriva la sorpresa per la sinistra: tra gli elettori campo largo il 36% è favorevole a una legittima difesa rafforzata, il 18% vorrebbe limitarla e il 37% considera valida la legge attuale.Se si passa al centrodestra le percentuali cambiano: l’81% degli elettori di centrodestra è favorevole all’ampliamento della legittima difesa, solo il 5% vorrebbe restringere il campo, mentre per il 12% va bene così e appena il 2% non sa rispondere. Il dato sul campo largo è indicativo di una spaccatura evidente tra la base e i leader della sinistra. Un consenso che per Roggero diventa plebiscito se si trasloca nel web. Il sentiment negativo dei social contro la condanna raggiunge il 90%. E tutti sono a favore della grazia.Anche ieri i rappresentanti istituzionali di Pd hanno inondato le agenzie con comunicati contro il progetto di legge dell’esecutivo. E in questa fiera buonista è cascato anche il figlio dello sceriffo De Luca: «No alla giustizia fai date, se la destra propone più armi, noi proponiamo più insegnanti ed educatori nei quartieri e nelle comunità». Parole che avranno fatto spuntare l’orticaria al papà sindaco-sceriffo. La Lega, dopo la condanna di Roggero, ha annunciato una proposta di legge, a firma di Claudio Borghi, per allargare le fattispecie nelle quali viene riconosciuta la legittima difesa. In concreto, Il testo aggiunge un caso in cui la reazione della persona aggredita dovrebbe essere considerata sempre come legittima difesa. In particolare, il disegno di legge introduce un comma all’articolo 52 del codice penale: «In caso di aggressione a mano armata all’interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale, qualsiasi reazione posta in essere nell’immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta».In altre parole, una persona che viene aggredita con un’arma a casa o nel proprio luogo potrebbe difendersi in qualsiasi modo, indipendentemente da come reagisce e dalla persistenza o meno del pericolo. E pare che questa nuova versione della legittima difesa piaccia anche al popolo del campo largo.