Per il 62% la legittima difesa va ampliata. Ma solo il 9,2% pensa che durante il governo Meloni il Paese sia diventato davvero più sicuro Il caso Mario Roggero, il dibattito sulla legittima difesa e sulle grazie presidenziali, la morte di Abderrahim Fakir a Bologna durante un fermo di polizia. L’attualità di questi giorni in Italia ha regalato uno specchio di come nei mesi a venire sarà sviluppata la campagna elettorale in vista del voto del prossimo anno. A farla da padrone sarà il tema della sicurezza, reale o percepita, dei cittadini italiani. Un cavallo di battaglia dell’esecutivo di Giorgia Meloni, che però, stando ai numeri,Luca SebastianiGiornalista professionista, laureato in storia, con un master in Geopolitica e sicurezza globale. Scrive di esteri e politica internazionale, ma non solo.
«Reazione comprensibile». Perché gli italiani stanno con il giustiziere Roggero
Secondo la rilevazione Izi, solo il 9,2 per cento di cittadini pensa che il livello di sicurezza sia aumentato negli ultimi anni. Anche per questo la destra prova a cavalcare vicende giudiziarie, come il caso Roggero: la maggioranza degli italiani ritiene che la pena al gioielliere sia stata troppo severa, che meriterebbe la grazia e che la legittima difesa vada ancor più ampliata














