Un tronco d’albero che a noi appare silenzioso nella foresta, salvo per il frusciare del vento tra le sue fronde, può invece raccontare molto a un picchio rosso maggiore (Dendrocopos major). Insetti e larve nascosti sotto la corteccia producono minuscoli rumori mentre rodono il legno: l’uccello li individua, perfora la superficie col robusto becco e li cattura grazie alla lunga lingua retrattile.
Lungo poco più di venti centimetri e con un peso non arriva all’etto, il picchio rosso maggiore frequenta ambienti molto diversi. Vive nei boschi di conifere e latifoglie, nelle campagne alberate, tra terreni coltivati e vigneti, nelle zone con alberi sparsi e perfino nei parchi e nei giardini urbani.
La dieta è prevalentemente insettivora, ma soprattutto al di fuori del periodo riproduttivo può essere integrata con semi e frutta. La capacità di utilizzare risorse alimentari e habitat differenti è una delle ragioni che hanno consentito alla specie – che ha fatto dell’adattabilità il proprio punto di forza, come Darwin insegna – di occupare un areale molto vasto, esteso dall’Africa nord-occidentale a buona parte dell’Eurasia. Nel Paleartico occidentale, non a caso, sono riconosciute almeno quattordici sottospecie.









