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Per le povere vittime di Amendolara, è davvero iniziato l’ultimo viaggio. Nelle ultime ore, dopo cinquanta lunghi giorni di attesa, hanno lasciato l'obitorio del camposanto cittadino i corpi dei quattro braccianti agricoli bruciati vivi il primo giugno scorso. La prima ad essere postata via è stata la bara con il corpo del pakistano Waseem Khan, 29 anni, ieri è toccato ai suoi compagni di lavoro afghani, Amin Fazal Khogjani (28), Ullah Ismat Qiemi (19) e Safi Iayjad (27). L’agenzia funebre Curia di Corigliano Rossano incaricata dalla Regione Calabria, che ha messo a disposizione 100 mila euro con fondi di bilancio per il rimpatrio dei quattro sfortunati braccianti agricoli, sotto lo stretto controllo della Protezione civile regionale, ieri ha preso in carico le tre bare color mogano che raggiungeranno l'aeroporto di Ciampino dove i feretri saranno imbarcati su un aereo cargo raggiungerà l'Afghanistan.
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