La questione parcheggi nel centro storico apre un confronto politico all’interno della maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Marco Fioravanti. A far discutere è stato il post di qualche giorno fa del consigliere regionale della Lega Andrea Maria Antonini, che ha puntato l’attenzione sulle difficoltà di sosta per i residenti arrivando a pentirsi "di non essere più in consiglio comunale". Parole che hanno acceso il dibattito e provocato la reazione dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, che hanno infatti sottolineato come le priorità dell’amministrazione debbano concentrarsi sui temi strategici per il futuro della città, giudicando riduttivo focalizzare l’attenzione su una singola problematica. Un botta e risposta che ha fatto emergere una tensione nella coalizione, proprio su un tema delicato come il centro storico.
A cogliere l’occasione è il capogruppo di A&P Andrea Dominici, che parla di "contraddizioni evidenti" nella maggioranza. "In queste ore è diventato impossibile ignorare le contraddizioni che attraversano Lega e Fd’I. La coalizione si smentisce da sola, si attacca pubblicamente e dimostra di non avere una linea comune". Secondo il consigliere di opposizione, il nodo riguarda proprio la posizione della Lega. "Da un lato sostiene le scelte della giunta, dall’altro le mette in discussione attraverso le dichiarazioni del proprio rappresentante regionale. Se ritiene sbagliate le decisioni della maggioranza, perché continua a farne parte? E se invece le condivide, perché le critica pubblicamente?". A respingere questa lettura è la giunta: "Dal giugno 2019 a oggi l’amministrazione Comunale ha portato avanti un lavoro sinergico e concreto, con oltre 250 milioni di euro di investimenti tra opere pubbliche, riqualificazioni, interventi strategici e progettualità che stanno ridisegnando il volto della città – si legge in una nota -. Ascoli è una città che cresce, investe e guarda al futuro. La maggioranza di centrodestra che sostiene l’amministrazione è e resta unita e compatta". L’esecutivo respinge quindi ogni ipotesi di divisione interna: "Ogni tentativo di alimentare contrasti, dall’interno o dall’esterno, o di strumentalizzare il lavoro amministrativo per interessi personali o ambizioni politiche, non appartiene allo spirito con cui il centrodestra ascolano governa la città".









