Si allarga il fronte di chi chiede di affiancare alla trasformazione della mobilità urbana un piano strutturato per la sosta. Dopo il referendum sulle aree di parcheggio interrate lanciato – proprio sulle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno – dal consigliere regionale e coordinatore dell’opposizione in Consiglio comunale, Fabio Romito, arrivano il sostegno di Forza Italia Giovani e il contributo di Confesercenti.

Tra i primi a schierarsi a favore della proposta di Romito c’è Maria Antonietta Anelli, coordinatrice del direttivo dei giovani forzisti. Secondo Anelli, il capoluogo pugliese sta pagando l’assenza di una programmazione sul tema, problematica resa ancora più evidente dai cantieri del Bus Rapid Transit. La questione si inserisce nel percorso di approfondimento promosso nei giorni scorsi da Forza Italia, che ha inaugurato una serie di incontri dedicati alla viabilità cittadina, coinvolgendo i Giovani Azzurri per discutere di piste ciclabili, Brt e delle profonde trasformazioni in atto.

«Bari vive una fase di grande difficoltà – spiega Anelli –. I lavori in corso stanno inevitabilmente modificando la viabilità e sempre più spesso le automobili vengono lasciate alla meno peggio perché manca un sistema di sosta adeguato. Per questo condividiamo l’idea delle strutture interrate: la mobilità deve essere progettata nel suo insieme. Il taglio degli spazi destinati alle auto e la realizzazione di nuove infrastrutture per il trasporto pubblico avrebbero dovuto procedere in parallelo con la creazione di aree di sosta alternative. Chi punta a ridurre il traffico privato deve prima mettere la cittadinanza nelle condizioni di scegliere davvero soluzioni differenti, evitando che la transizione si traduca soltanto in nuovi disagi per residenti e lavoratori».