Un referendum per riportare al centro del dibattito cittadino il tema dei parcheggi interrati. È la proposta lanciata da Fabio Romito, consigliere regionale e coordinatore delle opposizioni in consiglio comunale di Bari. Un’iniziativa che punta a riaprire il confronto sulla mobilità urbana in una fase particolarmente delicata per la città, segnata dai cantieri del Brt, dalla riduzione degli spazi per la sosta e dalle polemiche sul traffico sempre più congestionato.

Romito, perché propone un referendum?

«Perché è arrivato il momento di affrontare seriamente un tema che la politica barese continua a rimandare da anni. Oggi assistiamo a una situazione paradossale: si aprono cantieri, si chiudono strade, si riducono carreggiate e l’unica risposta che arriva dall’amministrazione è sempre la stessa: “Stiamo lavorando per individuare nuovi parcheggi”. Una formula che, nei fatti, significa poco o nulla. Nel frattempo i disagi aumentano e le alternative non esistono».

Quelli interrati possono essere una risposta?

«Sì, ma negli anni passati ogni tentativo di affrontare questo tema è stato bloccato da battaglie ideologiche. Penso alle polemiche sul parcheggio sotterraneo in corso Cavour, quando si parlò esclusivamente dell’abbattimento degli alberi senza affrontare il problema complessivo della mobilità cittadina. Alla fine non si è fatto nulla. Per la cronaca, gli alberi sono stati abbattuti ugualmente per il Brt. L’unica macchia di verde la ricordo solo nel logo di Leccese sindaco».